Dal voile al denim, dalla pelle al lamé

La giacca con i fiori applicati, l’abito a righe, il gilet con le frange e tanto, tanto denim. E’ stravagante, irriverente, effervescente la moda della prossima estate. Si declina con un mix di capi intercambiabili per un effetto ironico e glamour.

Austero nel suo taglio maschile, il completo giacca e pantalone si accende di tinte estive: arancioni, rosa carichi, azzurri intensi. A ingentilirlo contribuisce anche una manciata di fiori applicati sul reverse della giacca, sulle tasche e sul polsino. Un vero concentrato di femminilità.

Per le nostalgiche arriva il tailleur ispirato a Jaqueline Kennedy: sofisticato, con il collo a scialle, compatto e squadrato nelle sue declinazioni più sobrie. Il guizzo di estro sta tutto nel colore: arancio vitamina, giallo sole, blu cobalto, rosso mattone. Tutto proposto in creativo abbinamento con borsa e cappello.

I rigati si sposano a motivi pescati dalle geometrie più rigorose. La variante è ideale per tubini e camicette, dove non mancano, nelle varianti più audaci, giochi di trasparenze con tessuti impalpabili e leggeri.

Nella giostra dei revival è protagonista il plissé: tra le pieghe danzanti si impongono le sfumature bluo e gli effetti fluo. Ma non mancano i bianchi romantici, soprattutto per le silhouette più asciutte.

Suggestioni global per i look più informali

Elegante e raffinata per le occasioni professionali, la moda primavera-estate si abbandona nei momenti informali a qualche pennellata tribale. Si caratterizza per l’uso di perle, specchietti e gioielli di forte richiamo etnico cuciti direttamente su tessuti di cotone e mescolati a ricami variopinti. Frange extra-lunghe su maxi-gilet completano le mise più esotiche.

Il bolero rivendica la sua parte nelle idee-moda di impronta spagnoleggiante, in stile flamenco. Si appoggia su gonne ampie e ondeggianti a sottolineare le andature flessuose. Tante pietre colorate e luccicanti accendono di bagliori anche i total denim, basic dall’intramontabile carattere.

Esibiscono aggressivi neri assoluti i capi in pelle, soprattutto giacche, giubbotti e spolverini, che trovano in spilloni, fiocchi di raso o pizzo gli unici, ma riusciti, in motivi di leggerezza.

Pelle e borchie sono invece il leit-motiv dello stile biker, che si appropria di giubbotti kombat per fanciulle dall’incarnato candido. Per le bellezze impetuose sono anche assai indicati i capi sporty e rockettari, magari vintage, ripescati dai bauli delle nonne più arzille, con un passato burrascoso da “figlie dei fiori”.

E per le serate sotto la luna, è ancora pioggia di lamé e filati d’argento. Si arricchiscono di catene e micro-accessori luccicanti, che si appropriano degli splendori lunari.