A telaio con la maestra d’arte Lisa Fontana

Lisa Fontana

L’arte fiorentina s’incontra con i telai Chieri. Un intreccio fatto di storia e sapienza antica che prende concretezza nelle mani di Lisa Fontana, giovane tessitrice versiliese uscita dalla Fondazione Lisio di Firenze. Giunta in Piemonte da nemmeno un anno, Lisa si sta apprestando a trasferirvi le sue conoscenze e abilità. D’obbligo l’incontro con il Museo del Tessile di Chieri. Ora si tratta soltanto di tracciare le linee-guida di una promettente e duratura collaborazione, scandita dal lancio di corsi e laboratori rivolti alla città.

Da Forte dei Marmi al Museo del Tessile di Chieri

31 anni, due figli di 11 e 2 anni, il marito attore per il teatro Stabile a Torino, Lisa ha lasciato la sua città, Forte dei Marmi, e la sua incantevole Versilia per esigenze di famiglia. “Ma qui mi sono subito ambientata molto bene – assicura lei – Mi piace Torino e anche molto Chieri, che apprezzo per gli innumerevoli stimoli d’arte”. Il Museo del Tessile le era peraltro noto fin dai tempi del master alla celebre Fondazione Lisio di Firenze, ultracentenario centro di didattica e cultura, nato proprio allo scopo di tramandare l’arte della tessitura in seta, velluto, oro e argento. “I miei insegnanti mi hanno sempre parlato della Fondazione chierese per il tessile e del suo Museo come di un polo di eccellenza nell’arte della tessitura. Naturale che una volta giunta a Torino il mio pensiero sia subito andato alla realtà chierese”.

L’eredità delle “Tessiture di tradizione popolare”

In fatto di tessitura Lisa è figlia d’arte. “L’amore per le fibre mi scorre nelle vene – sorride lei – del resto non poteva essere diversamente con la nonna magliaia e la mamma tessitrice. Il contesto ci veniva anche incontro. La Versilia è famosa per quella che viene definita tessitura di tradizione popolare, che, a dispetto della sua definizione, è piuttosto complessa. Mia madre ne è un convinto alfiere e io la incoraggio. Insieme siamo tuttora presenti in numerose mostre-mercato tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Ora guardiamo anche al Piemonte”.

Dall’Accademia al master in creazione di tessuti d’arte

Coltivato in fasce, come inclinazione naturale e necessaria, il talento di Lisa ha potuto affinarsi grazie a un puntuale percorso di studi. Prima il liceo artistico, quindi l’Accademia di Belle Arti di Carrara – indirizzo pittorico – infine l’approdo all’Accademia di Belle Arti di Firenze per il master in Textile e creazione di tessuti d’arte, promosso in collaborazione con la Lisio. Si è trattato di un migliaio di ore di laboratori, votati a lavorazioni su diversi tipi di telai: manuali a licci, a cornice per tessitura pre-colombiana, per tessitura ad arazzo e ancora circolari e Jacquard. Tutto sotto la sapiente guida di maestri di prim’ordine: tra gli altri di Angela Giordano, grande tessitrice del Museo della Lana di Stia (Arezzo); Paola Bitelli, Fiber Artist e docente dell’Accademia di Belle arti di Firenze (che tra l’altro ha una sua opera esposta all’Imbiancheria del Vajro di Chieri) e la nota designer Eva Basile. “In particolare con una insegnante come Eva la sfida è stata ambiziosa quanto appagante. Abbiamo creato pattern elaborati, nel pieno rispetto delle tecniche tradizionali, ma con l’occhio attento alle pieghe artistiche dei tessuti e con lo spirito aperto alle suggestioni d’avanguardia della Fiber Art”.

Il fascino dei telai Jacquard

Più che un caso è stato quindi il destino, che ha portato Lisa al museo. “Già sapevo, per averlo appreso alla Fondazione Lisio, della ricchezza del patrimonio di questo museo – osserva lei – Tuttavia quando ho fatto il mio ingresso alla Porta del Tessile, al museo ed ai laboratori, sono rimasta abbagliata da tutti questi antichi macchinari, tutti funzionanti. In particolare mi hanno colpito i telai Jaquard, che conosco bene per averne apprezzato la versatilità ai tempi dei miei studi alla Lisio. In generale pezzi simili sono molto difficili da reperire, mentre questi presenti al museo sono in perfette condizioni. Pronti all’uso”.

Jacquard, fonte di ispirazione

Gli archivi del museo del Tessile di Chieri traboccano da parte loro proprio di disegni Jacquard, preziose fonti di ispirazione per schemi inediti tutti da studiare. “Le nuove lavorazioni avrebbero tra l’altro il merito di valorizzare una radicata tradizione locale e di elevarla a nuovi vertici d’arte – riflette Lisa – Da parte mia, sarei felicissima di mettermi al lavoro e di creare, accompagnata dal battito di questi austeri telai”.

#ChieriCivica, #RaccontamiUnaStoria, #FabbricaLenta, #MarcaDelTessile #ChieriCivica #ChieriCivica, #RaccontamiUnaStoria, #FabbricaLenta, #MarcaDelTessile

Il progetto ChieriFacile è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando CivICa, progetti di Cultura e Innovazione Civica.