CRONACHE E CURIOSITA’

Le passamanerie

Potevano essere galloni, frange, trecce, fiocchi, bordi, agremani e fregi. In ogni caso, indipendentemente dal tipo di intrecci, venivano definite passamani o passamanerie. Usate soprattutto per le guarnizioni del tessuto, potevano essere realizzate con qualsiasi tipo di fibra, ma perlopiù con il telaio a crocheter, i cui prodotti si differenziavano...

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I cortili del Tessile

C’erano i cimatori, i drappieri, i fustanieri, gli imbiancatori, i “licciatori”, i mercanti-merciai e i tintori. Ma dal Cinquecento al Settecento a Chieri più della metà della popolazione era in un modo o nell’altro impegnata nell’attività tessile. Camminando per le strade cittadine ovunque nei quartieri si sentivano distintamente i colpi...

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La “filanda” di villa Moglia

Nota ai più come splendida residenza signorile, villa Moglia nacque in realtà sui terreni di una filanda. Ad acquistare l’appezzamento per l’opificio e per le coltivazioni di gelso era stato, all’inizio del 1600, Ercole Turinetti, figlio di Domenico, modesto poirinese attirato a Chieri dalle più ampie prospettive di affari che...

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Gli operai del tessile

Più telai, più tessuti, più operai. L’arte tessile a Chieri giunge al suo pieno sviluppo tra Ottocento e Novecento portando con sé anche un notevole incremento demografico, con 1109 addetti nel settore nel 1862 che diventano 7000 nel 1907, quando la popolazione tocca i 15 mila abitanti complessivi. Le fabbriche...

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L’impronta del tessile sulla città di Chieri

Il tessile fa tutt’uno con la città di Chieri. La sua impronta si coglie ancora nei nomi delle strade – via della Gualderia, via dell’Imbiancheria, vicolo del Gualdo, vicolo della Conceria, vicolo Mozzo Tintori, piazza Gialdo – o almeno nei loro soprannomi, come via Santo Stefano, da tutti chiamata via...

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