In ricordo di Armando Brunetti

Se una significativa parte della storia e della tradizione di Chieri viene ricordata  con il Museo del Tessile, dobbiamo ringraziare il suo ideatore e fondatore Armando Brunetti, imprenditore del settore, scomparso il 4 febbraio 2015, lasciando nella città un grande vuoto.

Brunetti fin dagli anni cinquanta, aveva già in mente di conservare la memoria del passato per trasmetterla alle generazioni future. Grazie alla sua lungimiranza e tenacia ha raccolto macchinari e reperti, coinvolgendo aziende e persone che hanno segnato la storia della tessitura chierese. Allo scopo di promuovere l’arte della tessitura e la ricerca storica connessa, grazie a Brunetti è stata costituita nel 1997 la Fondazione Chierese per il Tessile e il Museo del Tessile, con la partecipazione del Comune di Chieri, degli Enti Pubblici territoriali, della Camera di Commercio e, naturalmente con l’indispensabile sostegno delle maggiori realtà produttive tessili del territorio.

Da vent’anni infatti, le giovani generazioni, i visitatori esterni della città, possono dunque conoscere questa realtà così importante fin dal Medio Evo per arricchire il proprio bagaglio culturale, attraverso i laboratori di tessitura e lo studio dell’evoluzione di questo importante aspetto della società chierese.

Personaggio carismatico con una forte personalità a volte un po’ ruvida, ma pieno di entusiasmo, si è impegnato a fondo per valorizzare questo importante patrimonio, sorretto da un piglio particolarmente incisivo che mirava a raggiungere gli obiettivi essenziali senza badare ad orpelli e formalismi.

La Fondazione ed il Museo nati per perpetuare la più importante tradizione della nostra città, sono sicuramente uno degli obiettivi e dei traguardi che grazie alla sua tenacia sono stati raggiunti e che ci si augura possano continuare ad evolvere ed a rappresentare un fiore all’occhiello per la nostra città.

Un ulteriore valore aggiunto a quanto di positivo ha saputo fare Armando Brunetti è il coinvolgimento e la partecipazione di un congruo gruppo di volontari per la gestione e conduzione delle attività, sottolineando così che solo una forte motivazione e un’unità di intenti comune possono consentire il raggiungimento di significativi risultati.

Riteniamo quindi che il modo migliore per ricordarlo sia quello di continuare a lavorare in questa direzione, impegnandosi per far crescere ciò che aveva avviato, con la decisione e risolutezza che hanno sempre contraddistinto la sua figura.