Carla: maestra di telaio per i piccoli chieresi

Intrecci di amicizie, di intenti e di passioni, prima ancora che fili da annodare. Carla Pedrali, volontaria del Museo del Tessile di Chieri da ormai 7 anni, ha abbracciato i progetti e le iniziative del complesso di via De Maria al culmine di un percorso scandito da tappe graduali. Ma ineluttabili. Un amore nato quasi per caso e destinato a crescere nel tempo.

“Ho lavorato per 35 anni allo sportello unico del Municipio di Chieri – spiega Carla – mi occupavo di tutto, dall’accoglienza al protocollo, ai documenti di identità. La mia città ho imparato a conoscerla bene e così i suoi abitanti”. Tre figli, tutti maschi, e poi sei nipotini…anche una volta raggiunta l’età della pensione, per Carla non c’era certo da annoiarsi. Ma pur tra i ritmi familiari incalzanti, Carla voleva dare di più. Voleva essere utile alla città che tanto le aveva dato e che lei intendeva ricambiare.

Lezioni di cucito per integrarsi e socializzare

La Cantra Onlus, progetto di socializzazione, apprendimento e attività per persone svantaggiate, offriva un’appropriata risposta alle esigenze di Carla, che subito si è tuffata nell’esperienza. “Con altri amici volontari, ho aiutato numerose persone diversamente abili a tessere e cucire. Ci siamo donati amicizia nel rispetto reciproco e abbiamo assaporato insieme il gusto di vivere e di realizzarci”.

La tessitura entra nelle scuole

Da qui alle attività del Museo-Fondazione del Tessile il passo è stato breve. “Insieme con alcune amiche del gruppo de La Cantra sono diventata volontaria del Museo. Forti delle nostre pregresse competenze, abbiamo potuto progettare e proporre – sempre a nome e per conto della Fondazione del tessile – corsi di tessitura nelle scuole elementari e medie”. E’ stato da subito un successo. “Questo ci ha dato entusiasmo e volontà di proseguire nel cammino”.

Mini-arazzi con i telai a 24 fili

Tutti i cicli di lezione si tenevano e tengono tuttora nei laboratori di applicazione tecniche degli istituti. Armati ciascuno con un telaietto a 24 fili, i piccoli partecipanti al progetto hanno accolto il lavoro con grande senso di responsabilità. “E del resto i risultati sono sempre stati gratificanti – annuisce Carla – Gli arazzi messi a punto dai piccoli tessitori testimoniano di una innata attitudine verso questo tipo di attività. Non credo neppure che sia un caso, date le radici di questa città”.

Un sapere da tramandare

Negli anni gli studenti hanno potuto cimentarsi su diversi progetti: “Una volta la bandiera italiana, un’altra il vessillo della Pace e poi vari modelli in fantasia. In ogni caso dalle mani dei piccoli creativi sono sempre uscite tele sprizzanti gioia e colori”. Tra le tante soddisfazioni, per Carla non è mancata neppure una felice sorpresa. “Un giorno entrando in una classe della media Quarini mi sono ritrovata faccia a faccia con una delle mie nipotine…. Da parte sua, lei stata bravissima a seguire le nostre lezioni, consapevole di dover dare un esempio ai suoi compagni”. Da allora Carla non manca di trasmettere i suoi saperi anche in famiglia. “Tutti i miei piccoli offrono impeccabili prove di sé. Ma sono forse proprio i ragazzi quelli che più si prodigano per farmi felice”.

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Il progetto ChieriCivica è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando CivICa, progetti di Cultura e Innovazione Civica.