Vinto il bando Sanpaolo per importantissime nuove attività

La nostra Fondazione ha vinto pochi giorni fa il bando lanciato dalla Compagnia Sanpaolo per la valorizzazione delle iniziative artistiche e culturali, a cui la Compagnia stessa contribuirà con oltre 65 mila euro.
Il Progetto consiste nella creazione di un Cantiere del Tessile negli spazi a piano terra dell’ex convento di Santa Clara (che già ospita il museo del Tessile). Si tratterà di uno spazio fisico di incontro e di attività diverse, con significato di apertura alla città che si potrà riappropriare dello spazio dell’antica chiesa interna ma accessibile direttamente dalla strada, spazio che è rimasto privo di attenzione e di fruizione, mentre ha un grande valore storico culturale. Questo spazio, che si configura come primo nucleo di un più ambizioso progetto di rivitalizzazione, permetterà la comunicazione diretta anche con il Museo che ne potrà fruire per convegni ed eventi.
Il progetto mira, a medio termine, a creare un polo altamente attrattivo legato alla cultura del tessile, articolato in attività espositive, laboratori, produzione di alta qualità; anche le attività commerciali dovranno essere parte integrante del polo, non solo per il necessario autosostentamento al di là del finanziamento iniziale, ma anche per attirare ulteriori investimenti e attività attualmente non a sistema .
Il Cantiere ospiterà in questo primo anno le seguenti attività 1) il progetto “Sartoria sociale” di cui già abbiamo comunicato le linee essenziali 2) il progetto “Orto delle piante del tessile” da realizzarsi inizialmente come attività didattica per le scuole, che mira a recuperare all’uso una parte del cortile interno (uno dei chiostri dell’ex convento) per la coltivazione di piante legate alla produzione del tessile: con aiuole e piccole serre. Le scolaresche saranno sensibilizzate alle specificità delle fibre naturali, ai modi di coltivazione nonché ai loro usi nella produzione del tessile e all’innovazione: la canapa, il cardo modificato, il gualdo (della tradizione) e i bamboo (della innovazione). L’Orto sarà anche l’occasione per riqualificare gli spazi aperti attualmente in stato di semiabbandono e incolti; 3) laboratori con le scuole (che troveranno qui una sede istituzionale attrezzata attualmente non disponibile); 4) Eventi temporanei: la sede sarà attrezzata con una serie di arredi versatili (griglie e vetrine) per ospitare eventi espositivi e commerciali; 5) Attività di divulgazione e animazione culturale legate al Museo visto che attualmente uno spazio di incontro a supporto del Museo non è disponibile, e questo ne limita fortemente il ruolo culturale
Il progetto del Cantiere intende intercettare un pubblico allargato, secondo tre linee strategiche:
– organizzare uno spazio di incontro e di vero cantiere per attività diverse, direttamente accessibile dalla strada ed estremamente visibile
– realizzare un ricco calendario di eventi (laboratori, esposizioni, workshop, swap party), con un evento finale inteso come inaugurazione ufficiale del cantiere e divulgazione alla città
– presentarsi come primo di una serie di moduli di ampliamento successivi e coordinati, ognuno con una propria identità e completezza.