Trame d’autore inaugura la rassegna Tramanda

A 20 anni dalla 1° Biennale di Trame d’Autore e dell’omonima Collezione Civica, oggi espressione di un Progetto per l’Osservazione della Fiber Art e del Medium Tessile nell’Arte Contemporanea, la Città di Chieri, con i patrocini di MiBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino, organizza una serie di eventi – inseriti nel circuito del Salone Off del Libro – promuovendo iniziative e mostre di arte contemporanea dedicate ad artisti internazionali e giovani talenti .

Il programma completo al link:

www.comune.chieri.to.it/turismo-cultura/tramanda-2018

Mercoledì 9 maggio, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, la mostra Trame d’Autore (Opere storiche dalla Collezione Civica di Fiber Art della Città di Chieri) inaugura la rassegna in Sala Azzurra.
“La mostra, preceduta da un evento off svoltosi a Palazzo Opesso a Chieri in aprile, dedicato all’artista cosmopolita Martha Nieuwenhuijs (*), apre le celebrazioni – afferma la Direttrice Artistica del progetto Silvana Nota – in un luogo più che mai ideale per presentare opere che richiedono, per loro natura, collegamenti storici, apertura di idee, capacità di approfondimento e visione interculturale. Per tale ragione la scelta dei materiali, che vedono 12 opere legate alla storia stessa della collezione tipicamente incentrata sulla Fiber Art, si presentano con un criterio che intende raccontare simbolicamente l’incrociarsi dei variegati e complessi flussi di tendenza che uniscono la Fiber Art alle parallele esperienze di utilizzo dell’elemento tessile con modalità svincolate dal movimento stesso”.

Le opere sono realizzate con tessiture a telaio, off loom, prodotte con raffinati filati e lane, altre volte con materiali un tempo impensabili negli accostamenti, come pietre e lana, marmo e fili, carta intrecciata, per arrivare a installazioni murali, wearableart, e arte da indossare, fruibile anche come scultura installativa. Un esempio su tutti è l’abito scultura di Valeria Scuteri , intitolato “Tra mitologia e Logos”, fruibile, dopo la performance a cui si potrà assistere in apertura della Conferenza Stampa, come scultura installativa.

Il suggestivo spazio di archeologia industriale dell’Imbiancheria del Vajro a Chieri ospiterà poi, il 19 maggio alle ore 16, l’attesa Premiazione Ufficiale della 3^ edizione del Young Fiber Contest Marialuisa Sponga Award e della Open Call, una rassegna di oltre 70 artisti le cui opere, presentate con l’ideazione e il progetto di allestimento dello Studio di Architettura Tiberio di Torino, sono state selezionate attraverso un doppio Bando, registrando una sorprendente svolta e il fiorire di una stagione nuova che vede il tessuto, finora circoscritto alle aree di nicchia, diffondersi ampiamente nel panorama artistico globale. Elementi, questi, più che mai presenti nel lavoro e nelle ricerche delle due vincitrici ex aequo del Young Fiber Contest: Anna Lucia Rizzello e Reyhanenh Alikhani. La prima italiana, la seconda iraniana, percorrendo strade diverse e parallele, giungono ad incrociare i loro passi, guidate dai fili e dalla bellezza, parola chiave quest’ultima per entrambe, unite nella ricerca di armonia e di un fare antico inteso quale preziosa materia a cui attingere per esplorare successivamente aree contemporanee intellettuali ed estetiche.

Afferma Giulia Anfossi, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Città di Chieri “La storia e le opere delle nostre due vincitrici rendono chiaro come l’arte, e la Fiber Art soprattutto, abbatta confini e unisca culture lontane in un intreccio di ricerca, aspirazioni e sogni. I giovani più di tutti riescono a farlo, abituati ad un mondo senza frontiere in cui il link con gli altri è immediato. Largo spazio verrà dato agli artisti under 35 nella mostra all’Imbiancheria del Vajro che inaugurerà sabato 19 Maggio, accostandoli però con altri artisti, proprio in quest’ottica di connessione interculturale, generazionale e di ricerca artistica”.

“Ciò che più risalta – continua la Direttrice Artistica – è lo spirito stesso della Fiber Art estrinsecato da moltissimi artisti, soprattutto giovani, che incredibilmente, pur non conoscendone inizialmente la storia, vi approdano cogliendone i punti caratterizzanti sintetizzati e tradotti con straordinaria molteplicità di esiti formali e poetici. Tra le novità emerse in questa terza edizione, si evidenzia il chiaro interesse nei confronti dell’elemento tessile affiancato ad altri materiali e modalità esecutive ancora diverse rispetto alla Fiber Art che, da sempre, è percorsa da interventi non convenzionali, quali carta, metallo, plastica, ecc. Emerge infatti in alcuni lavori presentati al YFC, la marcata tendenza ad innestare, fondere e assemblare, come nel caso dell’argilla cruda, dell’incisione o del fumetto cucito, elementi tra loro molto diversi per caratteristiche e linguaggi, non già integrati come parti di un completamento all’opera tessile, ma accostati con pari importanza. C’è un rilevante e sorprendente cambiamento in atto – conclude Silvana Nota – che vede confluire, con inaspettata unità di premesse concettuali, i due fondamentali filoni di espressione artistica collegata al medium tessile, quello degli artisti il cui pensiero si relaziona in modo identitario con la Fiber Art, e quello invece di coloro che, volutamente o inconsapevolmente al di fuori di questa corrente, individuano nella tessilità elementi di forte valenza simbolica, più che mai adatti ad esprimere idee e sperimentazioni.”

Nel seducente susseguirsi delle opere, l’installazione Anemocoria di Cristina Mariani, restituisce, attraverso un arazzo tessuto con le tecniche del gobelin e soumak, la meraviglia del viaggio di un seme d’acero che, grazie al vento, andrà a germogliare in luoghi lontani. Profondamente colpita da questa opera Adele Oliva, Neuropsicologa con specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Comportamentale, ha scelto di interpretare quest’opera attraverso la performance di Acrobazia Aerea con tessuto, che sarà presentata al Vernissage di Young Fiber Contest e Open Call.

La performance, documentata in un video, entrerà a far parte della collezione chierese.