Bilancio 2016

Ieri sera mercoled’ 12 luglio l’Assemblea dei soci della nostra fondazione ha approvato il bilancio 2016.
Ecco di seguito la contestuale relazione del Presidente Mario Ghirardi sulle nostre attività del primo semestre 2017.

Il museo, dopo la sua inaugurazione a settembre 2016, è stato progressivamente migliorato con l’esposizione di nuovi oggetti in nuove bacheche e con i primi sviluppi della multimedialità. Due i passi compiuti in questa direzione. Oggi a disposizione su grande schermo collocato all’interno del museo sono proiettati a ciclo continuo i filmati di storia e memoria del tessile chierese.

Inoltre è stato realizzato ed attivato un sistema di visite guidate su smartphone e tablet realizzato da Lo Scoprinetwork: il visitatore, che da oggi dispone di un servizio wifi gratuito, con la password che gli viene consegnata insieme al biglietto d’ingresso e con pratiche cuffie, può accedere all’audioguida che illustra le cinque sezioni in cui sono divise le raccolte museali, ovvero la storia, le fibre tessili, i telai, pesi e misure e le aziende storiche locali. Ma non solo. In questa sezione è contestualmente possibile accedere a un’area privata in cui durante la visita al museo, ma anche successivamente a casa propria, si possono consultare articoli, guardare video e apprendere curiosità sugli oggetti e i documenti presenti nelle sale. Un percorso virtuale (che sarà ulteriormente implementato nell’immediato futuro) per migliorare dunque l’esperienza di visita anche quando non sono presenti i nostri volontari per le visite guidate personalizzate che restano comunque programmate ogni seconda domenica del mese. Ricordo che il museo è aperto ogni domenica dalle 15 alle 18, con chiusura il mese di agosto e in altri giorni su prenotazione anche on line.

Contemporaneamente è stato rifatto, per ottimizzarlo se si apre da smartphone, il sito internet www.fondazionetessilchieri.com che contiene video, foto e notizie sul museo e le attività della Fondazione con possibilità di prenotare le visite on line.

Ad ogni ingresso della città di Chieri sono stati posizionati cartelli stradali con il nome della città stessa e il logo del museo per sottolinearne la vocazione, resa tangibile appunto dalla presenza del museo. Restiamo fiduciosi che, a proposito di arredo urbano, venga intanto rimesso ordine al parcheggio attiguo all’ingresso del museo e che venga collocata nei giardini del centro il modello in pietra in scala naturale della macina per il gualdo già in nostro possesso, come da noi proposto in sede comunale.
Grandi ‘Totem’ col nostro logo sono stati collocati stabilmente sotto l’Arco e nei pressi di San Domenico per stimolare conoscenza del museo e visite turistiche.

Tra queste ultime particolarmente significativa è stata la partecipazione delle scolaresche, le cui visite verranno ulteriormente stimolate attraverso un apposito corso per insegnanti da svolgersi ai primi di settembre e grazie all’inserimento nei cataloghi specializzati delle ditte di trasporti alunni per gite scolastiche.
Restando in tema di scuola, molto soddisfacente è stata la riuscita dei laboratori condotti direttamente dai volontari della Fondazione e del Gruppo Ricamo Bandera nelle classi con la successiva esposizione in museo dei loro lavori, contestualmente alle iniziative svolte nell’ambito di ‘Tramanda’ del maggio scorso, quando il museo è stato anche coinvolto nella manifestazioni dedicate al tessile dal Comune di Poirino.

Stiamo aspettando per fine mese la risposta alla nostra partecipazione al bando indetto dalla Compagnia di Sanpaolo che, se vinto, potrebbe addirittura portare al riuso della oggi fatiscente cappella del convento in cui ha sede la Fondazione stessa, trasformandola in sala espositiva e di conferenze.

Un altro bando già vinto grazie alla Fondazione Specchio dei tempi ci permetterà invece di aprire in autunno, appena ricevuto il placet comunale, la ‘sartoria sociale’ per la quale lavoreranno almeno due persone disagiate e saranno utilizzati i nostri magazzini che sono in avanzata fase di riordino e pulizia.
Contemporaneamente prosegue il prezioso lavoro di pulizia e ricatalogazione dei numerosissimi campionari, attività apprezzate anche dalle riviste italiane specializzate nel tessile: per fare due esempi RaKam e Textures, che nel mese di aprile ci ha dedicato un lungo articolo illustrato. Al proposito in marzo si è tenuto il convegno ‘Tra i quaderni del tessuto’ che ha avviato di fatto la ricerca di ulteriori campionari di ditte tessili estinte e non.
L’autunno porterà inoltre la possibilità al pubblico di studenti e addetti al settore moda di consultare il prezioso archivio di 40 mila scampoli di tessuti moda catalogati a partire dagli anni ’70 donatoci dalla stilista Silvia Pagliai che stiamo finendo di sistemare nei locali della ditta Vasino. Questa gentilmente si è offerta di ospitarli causa la nostra carenza di spazi e di renderli fruibili alla didattica accollandosi le spese di allestimento delle grandi scaffalature

Segnalo inoltre che, grazie ai tanti contatti presi nel tempo, stiamo tornando a ricevere donazioni da privati: tra le più recenti un paliotto d’altare ottocentesco, disegni tecnici di telai, abiti e sottovesti ricamate col gusto piemontese del primo Novecento, nonché opere di fiber art.

Questa mole di lavoro, compiuta seppur con l’esiguo numero di forze di cui disponiamo, è stata realizzata grazie all’opera della nostra trentina di volontari e del Comune di Chieri che, pur non offrendo denaro, ci dà un indispensabile appoggio logistico e ci favorisce su diversi fronti, aprendo collaborazioni che porteranno anche a visite sinergiche con il museo archeologico grazie agli accordi stipulati con organizzazioni turistiche e linee di bus dedicate.