Apre il 26 maggio la mostra “L’arte di tramare le idee”

Nell’ambito delle manifestazioni di ‘Tramanda 2018’ ecco ‘L’ARTE DI TRAMARE LE IDEE, Storia delle invenzioni del tessile chierese’, mostra temporanea sull’invenzione del tessuto: campionari tessili, quaderni tecnici di tessitura, bozzetti e messincarta, a cura di Laura Davin con foto di Luciano Berruto

INAUGURAZIONE 26 maggio ore 11,  ESPOSIZIONE Dal 26 maggio al 30 giugno, dal lunedì al venerdì ore 9 – 19
sabato ore 9-12.30 DOVE Biblioteca Civica, via Vittorio Vittorio Emanuele II, 1

Quasi nessuna istituzione museale si può davvero permettere di esporre tutti gli oggetti posseduti, in parte per motivi di spazio e di opportunità espositiva, in parte per la natura stessa di alcuni pezzi. Il Museo del Tessile di Chieri non fa eccezione, il bel percorso espositivo recentemente rinnovato e ampliato non può esaurire le potenzialità dei materiali raccolti (ma potremmo meglio dire “salvati”) nel corso degli anni dal suo fondatore, Armando Brunetti, infaticabile ricercatore di ogni testimonianza materiale relativa alla storia tessile della città. Soprattutto campionari, disegni e quaderni tecnici, come anche la biblioteca tessile, sono destinati per forza di cose allo studio e alla consultazione, come ogni raccolta di carattere prevalentemente storico-archivistico. Periodicamente il Museo si propone, nei limiti del possibile, di presentare e far conoscere alcuni di questi materiali al pubblico.

In questa piccola mostra temporanea si è scelto di privilegiare il tema dell’invenzione del tessuto, di esporre cioé i pezzi che più rendono l’idea dell’immane e infaticabile lavoro che necessariamente precede la nascita di un tessuto, la sua produzione, la sua commercializzazione. Nella prima teca sono esposti alcuni campionari ad uso interno. Si tratta di grandi libri che raccolgono tutte le idee elaborate dagli stilisti e dai tecnici di un’azienda, pieni di esperimenti, modifiche, progetti messi da parte per il futuro. Sono strumenti assai diversi dai campionari commerciali, tesi invece a fornire un’idea compiuta della produzione aziendale, e che costituiscono in ultima analisi l’immagine stessa dell’azienda e delle sue capacità produttive.

Nella seconda teca si mostrano dei quaderni tecnici di tessitura. Ogni tessuto possiede una serie di caratteristiche specifiche, la cui gestione richiede grande competenza ed esperienza, solo degli autentici specialisti possono portare a termine il progetto di un tessuto industriale, dove le variabili sono moltissime: tipo di filato, organizzazione delle armature, tensione e diametro dei fili, telai utilizzati e mille altre variabili che bisogna conoscere per ottenere il risultato desiderato. Nei quaderni di tessitura si raccolgono tutti i dati sperimentali relativi alla costruzione di un tessuto.

La terza teca si occupa del momento più “artistico” della creazione di un tessuto: il suo disegno. Questa prima fase d’invenzione viene realizzata attraverso i bozzetti, disegni non necessariamente in misure definite, che possono presentare decorazioni geometriche, floreali, figurative o studi di colorazione. I disegni qui presentati provengono da una delle acquisizioni più recenti e meno note del museo: l’archivio Serra e Carli di Chieri.

Nella quarta teca vengono esposte alcune messincarta. Si tratta di un fondamentale strumento di passaggio dal bozzetto d’invenzione alla messa in produzione del tessuto finito. In questi disegni, dal carattere tipicamente tecnico, i bozzetti vengono tradotti in preciso numero di fili di trama e ordito, cambiando opportunamente i colori dei fili si ottengono le forme inventate nelle dimensioni richieste.

Si espongono infine fotografie di campionari e carte colori del Museo, alcuni figurini di moda, e un manifesto pubblicitario dalla donazione Wild, tutti oggetti riferibili alla creazione dell’immagine di un’azienda e alla commercializzazione dei tessuti.